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CASTELLO CHELMOUTSI

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Chelmoutsi (Il castello di Glarentza)

Chlemoutsi o Chloumoutsi, il Clermont o Castel Tornese dei Franchi era il piu importante castello al Principato di Achaia. Il nome originale del castello era Clermont, come venivano chiamato dai proprietari francesi. I Greci lo hanno chiamato Chloumoutsi o Chlemoutsi, un nome che è arrivato fino a noi. Al periodo della dominazione veneziana si chiamava Castel Tornese, perché i veneziani pensavano che ci fosse li dove avvenivana il taglio delle monete del principato di Achaia, la "Tornese".

Fu costruito nel 1220 - 1223, durante l'era dei Franchi, da Goffredo II di Villehardouin protettore di Andravida. Goffredo II ha messo tassa al clero latino, che si è lamentato al papa Onorio III che in risposta lo scomunicò. Goffredo ha spiegato al Papa che ha usato le tasse per costruire il castello, grazie al quale era protetta l'esistenza del principato e dei latini, in caso contrario, se i romani presero Moria non solo ucciderebbero i soldati come lui ma anche il clero latino. Infine,Papa è stato convinto e ha deciso di revocare la scomunica.

Dopo la morte di Guglielmo II di Villehardouin sono scoppiati conflitti intensi per la successione alla egemonia e il principato gradualmente fu portato al declino. Chlemoutsi era rivendicato da diversi nobili, catalani, Greci e Franchi. Nel 1460 il castello è stato catturato dai turchi e nel 1687 dai Veneziani, che lo hanno tennuto in loro possesso fino al 1715, quando è passato di nuovo nelle mani dei Turchi.

Il castello dei miti e delle leggende

Chlemoutsi puo’ raccontarci miti e leggende e, come tutti i castelli, è stato associato con tradizioni che parlano di principi e principesse che vivono in castelli vicini, collegati da passaggi sotterranei. Una delle tradizioni, racconta la storia di un principe che abitava a Paliopoli (antica Elis) e aveva amato la principessa che viveva a Chlemoutsi. Il principe è stato nominato Aniliasto, perche’ non ha mai visto il sole o la luce del giorno, visto che il suo destino è stato tale che se volesse vedere la luce sarebbe diventato di marmo. Lo stesso destino aveva anche la principessa, che si chiamava anche lei Aniliasti. Per poter vederci avevano fatto una tana giù da Paliopoli fino a Chlemoutsi e cosi il principe andava ad incontrarla a Chlemoutsi. Una volta però, tornando al suo palazzo il principe, è accaduto di essere al di fuori della tana al primo mattino e cosi e’diventato di marmo.

A Chlemoutsi è stata imprigionata Margarita Villehardouin, la seconda e piu amata figlia del principe William, quando suo padre e la Isabeau, la sorella maggiore erano morti e governavano altri. Margarita a sua volta, si era avvicinata a i catalani, nemici del Franchi. Quest'ultimi l’hanno condannata ed isolata a Chlemoutsi, fino alla sua morte, avvenuta nel 1315.

Nella zona è ancora molto diffusa la tradizione che fa riferimento a due Fate, a confronto con le figlie di Villehardouin e hanno ereditato l’una il Chlemoutsi e l’altra il Santameri. A Chlemoutsi ha vissuto la bella ma senza figli Fata, mentre a Santameri la brutta che ha avuto cinque maschi figli e una figlia bellissima. Questa ultima l’ ha data alla bella fata, quando lei le ha chiesto un bambino per tenerla compagnia nella sua solitudine. Quando la bella fata ha preso la bellessima figlia, l’ ha chiusa al castello e non l’ha lasciata rivedere sua madre. Invano cercò la Fata di Santameri convincere la sorella a permetterle di vedere sua figlia. Il suo lamento era cosi grande che si e’accoppiata con gli elementi della natura. Ecco perché da allora, quando i venti sono in piena espansione e la pioggia case giu forte, si dice che è il gemito della brutta fata che piange la perdita del suo bambino. Inoltre nell'area di Ilia, Castello Chlemoutsi è considerato un luogo di ritrovo per le fate. 

 

La leggenda della principessa Isabeau

Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Franchi nel 1204, le terre dell'Impero bizantino sono state distribuite tra i vincitori. Il Godefrigkos Villehardouin (in francese: Geoffroi de Villehardouin) ha preso il Peloponneso ed è diventato il principe di Achaia al 1209. La conquista del Moria dai Franchi inizia.

Isabella Villehardouin (in francese: Isabelle de Villehardouin), nota anche come Isabeau o Zambea, come va mencionata alla Cronaca di Morea, è nata nel 1263 e morta il 23 gennaio 1312. Era la figlia maggiore del principe di Achaia William II Villehardouin e sua principale erede.

Angelos Terzakis fece sua storia d'amore romanzo con il titolo "La Principessa Isabeau". Isabeau, la principessa di Achaia, era la figlia di William de Villehardouin e della greca Anna Angelina Comnini. All’età di dodici anni è stata fidanzata con Filippo d'Angiò. Dopo la morte del so umarito e del suo padre, si sposó Florent de d'Hainault, tornó ad Achaia e ha assunto il potere. Non ha amato nessuno dei due mariti. Ha passato la sua vita sconsolata ed è ritornata al castello dei suoi genitori a Kalamata.Allo stesso periodo, Nikiforos Sgouros Evgenikopoulos da Nauplion (Nauplia) organizzava la rivolta dei Greci di Morea contro i Franchi. Nikiforos ha incontrato Isabeau ed è entrato al servizio. Durante l'occupazione di Kalamata dai greci, la principessa ha la possibilità di conoscere meglio il giovane e si è inamorata di lui. Ma come possono convivere due sconosciuti? Ma come possono convivere due nemici? Il rapporto è impossibile e condannato dall'inizio, poiché i due componenti sono su lati opposti del conflitto, mentre la distanza sociale tra loro è grande. Quando Nikiforos le ha proposto di andare via con lui, lei non ha trovato il coraggio di seguirlo.

Στην Καλαμάτα μόνες τους
φυτρώνουν οι πορτοκαλιές
κι οι γλάροι τους αιώνες τους
μετράνε στις ακρογιαλιές.

Στο κάστρο μέσα οι μέλισσες
γυρεύουνε την Ιζαμπώ
μα εσύ ποτέ δε θέλησες
στο περιβόλι σου να μπω.

Lyrics: Nikos Gatzos.
Musica: Manos Chatzidakis.

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